Entusiasmo, ambizione e una pianificazione strategica immediatamente orientata verso i palcoscenici del calcio che conta. Sono queste le linee guida della nuova Turris, pronta a riallacciare il filo con la propria storia sportiva partendo dal campionato di Serie D, grazie al trasferimento del titolo calcistico da Nola alla città corallina. La cornice dell’ex palestra Gil ha ospitato il primo, attesissimo atto ufficiale del nuovo corso societario guidato dall’imprenditore Giuseppe Langella, che ha ricevuto l’abbraccio caloroso e l’affetto del popolo corallino dopo un lungo e difficile periodo di totale silenzio sul piano agonistico.
Al tavolo dei relatori, a testimonianza della forte sinergia istituzionale alla base del progetto, erano presenti anche il sindaco Luigi Mennella e il direttore generale Daniele Flammia. L’incontro ha rappresentato una tappa fondamentale per rinsaldare l’identità del club e ricreare quel clima di fiducia necessario a Torre del Greco. Nel suo discorso d’esordio, il presidente Langella ha voluto azzerare le distanze con la piazza attraverso un messaggio di profondo rispetto e impatto emotivo, chiedendo formalmente il permesso di assumere la guida della Turris e incoronando i tifosi come l’autentico cuore pulsante della città. Un esordio che ha subito scatenato gli applausi scroscianti della platea.
Il nuovo massimo dirigente ci ha tenuto a precisare la propria totale responsabilità economica nella gestione della società, di cui è l’unico proprietario, pur rimarcando che il successo di questo percorso dipenderà dalla capacità di fare squadra con la tifoseria e con l’amministrazione cittadina per poter vivere insieme questo sogno sportivo. Le ambizioni della proprietà d’altronde sono state esposte senza troppi giri di parole: la Serie D viene vissuta come una categoria complessa ma di puro passaggio, da cui evadere nel minor tempo possibile per puntare a traguardi ben più prestigiosi, affiancando ai risultati sul campo una crescita strutturale del settore giovanile atta a cementare l’attaccamento alla maglia.
Sul piano dell’area tecnica, la macchina organizzativa ha già mosso i suoi primi passi ufficializzando l’organigramma e i primi colpi di mercato. La conduzione della prima squadra è stata affidata alla guida di mister Domenico Giampà, che opererà in stretto contatto con il nuovo direttore sportivo Ciro Raimondo. Per quanto riguarda il parco giocatori, sono già stati annunciati i primi tasselli di assoluto spessore della rosa, che vedrà tra i propri punti fermi Montalti, Berardocco e Lo Iacono. A fare da eco alle parole della presidenza è intervenuto il DG Daniele Flammia, che ha voluto fissare una precisa linea etica all’interno dello spogliatoio, spiegando che l’orgoglio e l’umiltà dovranno essere i requisiti primari del gruppo e pretendendo dai tesserati uno spessore umano che preceda il valore strettamente tecnico.
Importanti rassicurazioni sono arrivate anche sul delicato fronte delle infrastrutture per bocca del sindaco Luigi Mennella, il quale ha confermato che i lavori consentiranno allo Stadio Amerigo Liguori di essere pienamente a disposizione per il fischio d’inizio della stagione, accennando inoltre all’ambizioso iter amministrativo in corso per la realizzazione di un impianto moderno e rinnovato da settemila posti complessivi. In conclusione, i vertici societari hanno affrontato il tema del ripristino della denominazione storica e del vecchio logo della Turris. Il club è attivamente al lavoro per superare gli ostacoli burocratici attraverso una fusione con una realtà avente sede a Torre del Greco, un passaggio considerato indispensabile per riappropriarsi in tutto e per tutto dei simboli storici della tradizione corallina.







