la nostra STORIA
La Turris Calcio nasce il 10 settembre 1944 a Torre del Greco, dalle ceneri della U.S. Torrese, società fondata nel 1920 e scomparsa durante la Seconda Guerra Mondiale. L’iniziativa prende forma grazie a un gruppo di soci locali che si incontrano al Gran Caffè Palumbo, all’interno della Villa Comunale, tra cui Francesco Coscia, Raffaele Carbone, Amerigo Liguori e l’arbitro Aniello Mazza. Da quell’incontro nasce la Società Polisportiva Turris, iscritta ufficialmente nel dicembre dello stesso anno al campionato di Prima Divisione.
Il primo presidente è Amerigo Liguori, affiancato da una dirigenza strutturata e da uno staff tecnico essenziale ma determinato. La squadra si afferma rapidamente nel panorama calcistico regionale e, al termine della prima stagione, ottiene l’accesso alla Serie C.
Negli anni successivi la Turris cresce sul piano sportivo, sfiorando la promozione e ottenendo un secondo posto nel proprio girone di Serie C, ma senza riuscire a completare il salto di categoria. La fine degli anni ’40 è comunque caratterizzata da una certa stabilità, con piazzamenti discreti e un consolidamento progressivo nel nuovo calcio del dopoguerra.

Fonte: Archivio Turris / Collezione privata
L’ERA LIGUORI E LE PRIME TRASFORMAZIONI (1950–1960)
Nel 1950 viene inaugurato lo stadio comunale di Torre del Greco, successivamente intitolato proprio ad Amerigo Liguori, figura centrale nella nascita del club. La sua morte nel 1951 segna un passaggio decisivo, con Giovanni Apa che assume la presidenza.
I primi anni ’50 sono caratterizzati da risultati alterni. La Turris riesce a ottenere la promozione in IV Serie, ma fatica a mantenere continuità, alternando stagioni positive ad altre più difficili.
Nel 1955–56 arriva la retrocessione in Promozione, dando inizio a una fase complicata. Il momento più critico si verifica nel 1958, quando una grave crisi societaria mette a rischio l’iscrizione al campionato. Il Comune interviene nominando un commissario straordinario, mentre un’assemblea di soci e cittadini riesce a salvare il club, affidando la presidenza a Renato Auciello.
Grazie anche al sostegno economico dell’amministrazione comunale e dei tifosi emigrati all’estero, la Turris riesce a sopravvivere e a ricostruire gradualmente la propria struttura.

Fonte: Archivio Turris / Collezione privata
IL RITORNO IN SERIE C E LA CRESCITA (1960–1980)

Fonte: “Le formazioni dei semiprofessionisti”, vol. 2 / pagina Facebook “La nostra Serie A negli anni 70”
Gli anni ’60 segnano una lenta ma costante ripresa. Dopo un lungo periodo nei campionati regionali, la Turris torna in Serie D nel 1966–67 e avvia un percorso di ricostruzione tecnica e societaria.
La svolta arriva nel 1970–71 con la promozione in Serie C. Nei primi anni della nuova categoria la squadra ottiene risultati importanti, compreso un terzo posto nel 1972–73, confermandosi competitiva a livelli più alti.
Tuttavia la continuità resta un problema. A fine anni ’70 la Turris entra nella nuova Serie C1, ma retrocede in Serie C2 nel 1979–80. Nonostante ciò, rimane stabilmente nel calcio professionistico per oltre un decennio.
GLI ANNI DI SERIE C1 E SERIE C2 (1980–1994)
Gli anni ’80 e i primi ’90 sono caratterizzati da una lunga permanenza in Serie C2, con la Turris spesso a metà classifica e occasionalmente in lotta per la promozione.
La stagione 1993–94 rappresenta un punto di svolta: la squadra chiude seconda dietro al Trapani e accede ai playoff, perdendo la finale contro il Sora a Perugia. Nonostante la sconfitta, la Turris viene successivamente ripescata in Serie C1 a causa del fallimento del Potenza.
Il ritorno in terza serie è però complicato e, dopo una stagione difficile, arriva una nuova retrocessione. Nel 1996–97 la Turris vive una delle sue migliori annate: terzo posto e vittoria dei playoff contro Catania e Benevento, con il ritorno in Serie C1.

Fonte: pagina Facebook “Romanticismo Ultrà”
LA FINE DELLA STABILITÀ PROFESSIONISTICA (1997–2003)

Foto: Archivio Turris / Collezione privata
Il ritorno in Serie C1 dura poco. La retrocessione arriva dopo una stagione difficile e il club torna a oscillare tra Serie C2 e categorie inferiori.
All’inizio degli anni 2000 la situazione economica peggiora rapidamente. Nel 2000–01 arriva la retrocessione in Serie D e l’anno successivo quella in Eccellenza, chiudendo di fatto un trentennio nel calcio professionistico. Poco dopo, il club fallisce.
LA RINASCITA E I CAMBI DI IDENTITÀ (2003–2012)
La rinascita arriva nel 2003–04, quando alcuni imprenditori locali acquisiscono il titolo sportivo del Gaudianum e danno vita al Gaudianum Torrese. Successivamente una fusione con il titolo della Ercolanese riporta ufficialmente il nome Turris.
Gli anni seguenti sono segnati da continui cambi societari, con il club che alterna Serie D ed Eccellenza senza riuscire a trovare stabilità. La crescita sportiva resta altalenante, ma la squadra mantiene una presenza costante nei campionati dilettantistici nazionali.

Fonte: BOLA Football Store
LA LUNGA RISALITA (2012–2020)
Nel 2012 il club vive un nuovo passaggio societario e una temporanea ristrutturazione dell’identità. Dopo alcune stagioni complesse, la Turris torna progressivamente competitiva in Serie D.
Nel 2017 arriva la svolta con la presidenza Colantonio, che imposta un obiettivo chiaro: riportare la Turris tra i professionisti entro tre anni.
Il progetto si realizza nel 2019–20, quando la squadra è prima nel proprio girone al momento dello stop per la pandemia di COVID-19. La FIGC assegna la promozione e la Turris torna in Serie C dopo 19 anni.
Alla prima stagione tra i professionisti dopo 22 anni di assenza, la squadra chiude al quattordicesimo posto, riuscendo a evitare la zona play-out. Nel 2021-22 la Turris si rinforza con una campagna acquisti importante. Nonostante un calo nel girone di ritorno, la squadra riesce a raggiungere l’ottava posizione e a qualificarsi per i play-off, poi persi al primo turno contro il Foggia.
IL COLLASSO E LA SCOMPARSA (2024–2025)
La stagione 2024–25 è segnata da gravi problemi economici. La Turris partecipa alla Serie C ma subisce penalizzazioni pesanti per inadempienze amministrative, fino a totalizzare 11 punti di penalizzazione.
Seguono continui cambi in panchina e un peggioramento della situazione sportiva. Nel marzo 2025 il Tribunale Federale Nazionale esclude il club dal campionato dichiarandone il fallimento.
Nel luglio 2025, dopo il mancato reperimento di nuovi acquirenti, il titolo sportivo viene restituito alla FIGC e la Turris scompare ufficialmente dal calcio italiano.

Foto: Archivio Turris / Collezione privata
UN NUOVO INIZIO (2026-)
Nel maggio 2026 si apre un nuovo capitolo: Giuseppe Langella, ex presidente del Nola, arriva a Torre del Greco portando con sé un titolo sportivo di Serie D. Il nome Turris torna così nel panorama calcistico, segnando l’ennesima rinascita nella lunga e tormentata storia del club.
Archivio storico
Le fotografie presenti in questa pagina provengono da archivi privati, collezioni di tifosi e materiale storico legato alla Turris. Tutti i diritti appartengono ai rispettivi proprietari.
Palmarès
Coppa Italia Serie D
Vincitori 2012-13
Serie D
Campioni 1970-71 (Girone G), 2019-20 (Girone G)
Promozione
Campioni 1950-51 (Girone M)
Eccellenza
Campioni 2014-15 (Girone A)
Prima Categoria
Campioni 1960-61 (Girone B), 1965-66 (Girone B)
Prima Divisione
Campioni 1945-46 (Girone A Campania)
ALTRI PIAZZAMENTI
Serie C
Secondo posto: 1946-47 (Girone A Lega Interregionale Sud)
Terzo posto: 1972-73 (Girone C)
Serie C2
Terzo posto: 1993-94 (Girone C), 1996-97 (Girone C)
Serie D
Secondo posto: 1968-69 (Girone G), 1969-70 (Girone G), 2012-13 (Girone G), 2018-19 (Girone I)












