Seconda trasferta consecutiva e secondo derby di fila per i corallini, attesi domenica 25 ottobre sul campo del Real Aversa. Il tecnico: «Dobbiamo pensare partita dopo partita, perché non si sogna adesso: noi dobbiamo sognare a maggio».
La Turris si prepara ad affrontare un’altra sfida importante in trasferta. Domenica 25 ottobre i corallini saranno ospiti del Real Aversa, in un derby che si preannuncia impegnativo per il valore dell’avversario, il calore dell’ambiente e la voglia di riscatto della formazione granata. La squadra di mister Domenico Giampà arriva all’appuntamento da prima della classe, forte del successo contro il Real Forio, ma con la consapevolezza che per difendere il primato serviranno ancora attenzione, sacrificio e continuità.
«È forse il derby più difficile, per la rosa che hanno e per l’ambiente che andremo a trovare», ha spiegato il tecnico corallino alla vigilia. Il Real Aversa potrà contare su un’atmosfera particolare, con la Giornata Granata e una cornice di pubblico che, secondo Giampà, «sarà da Serie C». Una partita resa ancora più delicata dalla qualità della formazione avversaria, composta da giocatori con esperienze in categorie superiori e calciatori che hanno già vinto campionati. Una squadra costruita per disputare un torneo di alto livello e che, dopo alcuni risultati non esaltanti, avrà motivazioni supplementari per cercare il riscatto.
Giampà individua soprattutto nella velocità nelle ripartenze una delle armi più pericolose degli avversari: «Dobbiamo stare attenti quando abbiamo palla, perché loro, quando la recuperano, riescono a capovolgere l’azione e a ripartire in velocità. È questa la loro arma migliore». La Turris sarà dunque chiamata a gestire con lucidità il possesso e a limitare gli spazi, senza rinunciare alla propria identità e alla ricerca di prestazioni sempre migliori.
Sul fronte della disponibilità, non ci sarà Salzano, fermato dalla squalifica, mentre Barone sta recuperando dall’infortunio. Per il resto, il gruppo è a disposizione, nonostante qualche problema influenzale registrato nel corso della settimana.
La vetta della classifica non cambia, invece, l’approccio del tecnico alla stagione. A mister Giampà non piace l’etichetta di squadra da battere e invita tutti a mantenere equilibrio e serenità: «Noi non siamo la squadra da battere, noi vogliamo sognare e per sognare dobbiamo continuare a fare risultati. Dobbiamo essere sereni e dare il massimo, come stiamo facendo».
Le pressioni, se presenti, fanno parte del mestiere e sono gestibili da un gruppo esperto. La strada, però, è ancora lunga e non permette distrazioni: «Dobbiamo pensare partita dopo partita, perché non si sogna adesso: noi dobbiamo sognare a maggio».
Un messaggio chiaro alla vigilia di un derby che metterà alla prova ambizioni e maturità della Turris. I corallini ripartono da Aversa con la voglia di dare continuità ai risultati, consapevoli che il primato si difende sul campo, una partita alla volta.






